Come delegare: serve un approccio morbido

Come delegare

Nel precedente articolo abbiamo parlato dell’importanza della delega in ambito lavorativo. Ora vedremo “come delegare”. Analizzeremo un approccio morbido e tollerante per avere dipendenti più motivati e desiderosi di migliorarsi.

LA RICERCA

Una ricerca di Gallup eseguita su 143 amministratori delegati delle 500 imprese più in crescita d’America, ha dimostrato che, chi tra i soggetti considerati ha deciso di delegare è riuscito a ottenere tassi di crescita pari a 112% superiori rispetto agli altri.

L’ESPERTO AFFERMA

Massimo Fancellu, formatore in materia di Sviluppo del potenziale umano e comportamenti organizzativi, riconosce che delegare comporta difficoltà notevoli sul piano tecnico e umano. Tuttavia si può imparare a delegare e, così, guadagnare tempo prezioso per le attività professionali o la vita privata.

5 “trucchi” per avere successo nella delega

1. Lasciar perdere il modello di collaboratore ideale

Molto spesso l’immagine che il manager ha del suo collaboratore ideale, è il riflesso di sé stesso. Occorre considerare che da qualsiasi persona si può ottenere qualcosa in più. Il manager dovrà comprendere quale sia potenziale di ognuno e come è possibile farlo emergere.

2. Puntare ad un miglioramento per volta

Non bisogna pretendere da subito il massimo, puntando il dito su ogni errore commesso. In questo modo il dipendente si sentirà a disagio verso qualsiasi nuovo compito da svolgere e maturerebbe avversione per il lavoro e per il proprio manager. Commettendo sempre meno errori e ricevendo apprezzamenti, laddove meritati, le persone imparano ad avere un’alta considerazione di se stesse, si impegnano e si migliorano. Occorre, dunque, segnalare pochissimi errori per volta e focalizzarsi sul miglioramento sostenibile, quello che il tuo collaboratore può ragionevolmente raggiungere.

3. Lasciare margini di autonomia

Riconoscere ai collaboratori discrezionalità di agire, fare in modo che affrontino il rischio di prendere decisioni commisurate alle proprie mansioni.Fissare solo i punti imprescindibili a meno che non sia il collaboratore stesso a chiedere di essere istruito passo passo.

4. Riconosci i progressi fatti

Ogni volta che si ravvisa un miglioramento nel modo di lavorare di un collaboratore, occorre riconoscerlo esplicitamente davanti a lui. In questo modo si crea terreno fertile affinché il collaboratore possa voler affrontare nuove sfide e superarle.

5. Rivedi i tuoi standard

Definisci cosa deve assolutamente essere perfetto – e dove, quindi, non si transige – e su cosa si può, invece, “chiudere un occhio”. E’ probabile che  alcuni modelli operativi considerati imprescindibili, possano anche passare in secondo piano, senza per questo alterare i risultati aziendali. Risparmierai molta fatica e stress.

Inizia, dunque, a pensare a nuovi metodi per coinvolgere i tuoi dipendenti o collaboratori esterni, delega: cresceranno i tuoi partner di lavoro, crescerai te, crescerà la tua azienda.


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